{"id":3735,"date":"2025-06-10T21:13:19","date_gmt":"2025-06-10T18:13:19","guid":{"rendered":"https:\/\/glyphosatestudy.org\/non-categorizzato\/studio-internazionale-rivela-che-gli-erbicidi-a-base-di-glifosato-causano-diversi-tipi-di-cancro\/"},"modified":"2025-06-13T02:06:04","modified_gmt":"2025-06-12T23:06:04","slug":"studio-internazionale-rivela-che-gli-erbicidi-a-base-di-glifosato-causano-diversi-tipi-di-cancro","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/glyphosatestudy.org\/it\/non-categorizzato\/studio-internazionale-rivela-che-gli-erbicidi-a-base-di-glifosato-causano-diversi-tipi-di-cancro\/","title":{"rendered":"Studio internazionale rivela che gli erbicidi a base di glifosato causano diversi tipi di cancro"},"content":{"rendered":"\n<figure class=\"wp-block-image size-full\"><img decoding=\"async\" loading=\"lazy\" width=\"2560\" height=\"1920\" src=\"https:\/\/glyphosatestudy.org\/wp-content\/uploads\/2025\/06\/RoundUp1.jpg\" alt=\"\" class=\"wp-image-3727\" srcset=\"https:\/\/glyphosatestudy.org\/wp-content\/uploads\/2025\/06\/RoundUp1.jpg 2560w, https:\/\/glyphosatestudy.org\/wp-content\/uploads\/2025\/06\/RoundUp1-1536x1152.jpg 1536w, https:\/\/glyphosatestudy.org\/wp-content\/uploads\/2025\/06\/RoundUp1-2048x1536.jpg 2048w\" sizes=\"(max-width: 2560px) 100vw, 2560px\" \/><\/figure>\n\n<p>Il Global Glyphosate Study, uno studio internazionale sugli effetti del glifosato, l&#8217;erbicida pi\u00f9 utilizzato al mondo, ha scoperto che basse dosi del controverso erbicida causano diversi tipi di cancro nei ratti.<\/p>\n\n<p><p>In questo studio a lungo termine, <a href=\"https:\/\/ehjournal.biomedcentral.com\/articles\/10.1186\/s12940-025-01187-2\" data-mce-href=\"https:\/\/ehjournal.biomedcentral.com\/articles\/10.1186\/s12940-025-01187-2\">pubblicato<\/a> oggi, il glifosato e due formulazioni commerciali a base di glifosato, Roundup Bioflow (MON 52276) utilizzato nell&#8217;UE e RangerPro (EPA 524-517) utilizzato negli Stati Uniti, sono stati somministrati ai ratti tramite l&#8217;acqua a partire dalla vita prenatale, a dosi di 0,5, 5 e 50 mg\/kg di peso corporeo\/giorno per 2 anni. Queste dosi sono attualmente considerate \u201csicure\u201d dagli enti regolatori e corrispondono alla Dose Giornaliera Accettabile (DGA) e al Livello Senza Effetti Avversi Osservati (NOAEL) dell&#8217;UE per il glifosato.<\/p><\/p>\n\n<p>In tutti e 3 i gruppi di trattamento, \u00e8 stato osservato un aumento di incidenza di tumori benigni e maligni in diverse sedi. Questi tumori si sono sviluppati nel sistema emolinfopoietico (leucemie), nella cute, nel fegato, nella tiroide, nel sistema nervoso, nelle ovaie, nella ghiandola mammaria, nelle ghiandole surrenali, nei reni, nella vescica urinaria, nelle ossa, nel pancreas endocrino, nell&#8217;utero e nella milza. L&#8217;incidenza \u00e8 risultata aumentata in entrambi i sessi. La maggior parte di questi tumori sono rari nei ratti Sprague-Dawley (incidenza spontanea meno dell&#8217;1%). Il 40% dei decessi per leucemie nei gruppi trattati si sono verificati in et\u00e0 giovanile e un aumento dei decessi precoci \u00e8 stato osservato anche per altri tumori solidi.<\/p>\n\n<p>&#8220;Abbiamo osservato un&#8217;insorgenza giovanile e una mortalit\u00e0 precoce per diversi tumori maligni rari, tra cui leucemie, tumori del fegato, delle ovaie e del sistema nervoso. In particolare, circa la met\u00e0 dei decessi per leucemia osservati nei gruppi trattati con glifosato e i suoi formulati si \u00e8 verificata a meno di un anno di et\u00e0, paragonabile a un&#8217;et\u00e0 inferiore ai 35-40 anni negli esseri umani. Al contrario, nessun caso di leucemia \u00e8 stato osservato nel primo anno di et\u00e0 in oltre 1600 ratti Sprague-Dawley appartenenti ai controlli storici degli studi di cancerogenicit\u00e0 condotti dall&#8217;Istituto Ramazzini e dal National Toxicology Program (NTP)&#8221;, ha affermato il Dott. Daniele Mandrioli, Direttore del Centro di Ricerca sul Cancro Cesare Maltoni dell&#8217;Istituto Ramazzini e Principal Investigator dello studio.<\/p>\n\n<p>Il Global Glyphosate Study, \u00e8 uno studio condotto dal Centro di Ricerca sul Cancro Cesare Maltoni dell&#8217;Istituto Ramazzini in Italia in collaborazione con un gruppo internazionale di scienziati del Boston College, della George Mason University, del King&#8217;s College di Londra, dell&#8217;Icahn School of Medicine at Mount Sinai, del Centro Scientifico di Monaco, dell&#8217;Universit\u00e0 di Bologna, dell&#8217;Istituto di Biologia e Biotecnologia Agraria del Consiglio Nazionale delle Ricerche (CNR), dell&#8217;Istituto Superiore di Sanit\u00e0 (ISS) e del Comitato Nazionale per la Sicurezza Alimentare del Ministero della Salute.<\/p>\n\n<p><p>Il Centro di Ricerca sul Cancro Cesare Maltoni dell&#8217;Istituto Ramazzini, con oltre 200 composti studiati in oltre 50 anni, \u00e8 il pi\u00f9 grande programma di bioanalisi dell&#8217;UE: cloruro di vinile, amianto, benzene e radiofrequenze sono tra gli agenti cancerogeni studiati nei suoi \u00a0laboratori. Recentemente, il Centro di Ricerca sul Cancro Cesare Maltoni dell&#8217;Istituto Ramazzini ha anche <a href=\"https:\/\/pubmed.ncbi.nlm.nih.gov\/39441944\/\" data-mce-href=\"https:\/\/pubmed.ncbi.nlm.nih.gov\/39441944\/\">pubblicato<\/a> un report in collaborazione con il National Institute of Environmental Health Sciences (NIEHS) degli Stati Uniti sugli effetti tossicologici della nicotina.<\/p><\/p>\n\n<p>Questi nuovi risultati forniscono solide prove a supporto della conclusione dell&#8217;Agenzia Internazionale per la Ricerca sul Cancro (IARC) del 2015 secondo cui vi sono &#8220;prove sufficienti di cancerogenicit\u00e0 del glifosato negli animali da esperimento&#8221;. Inoltre, i dati dello studio sono coerenti con le evidenze epidemiologiche sulla cancerogenicit\u00e0 del glifosato e degli erbicidi a base di glifosato.<\/p>\n\n<p>&#8220;I nostri risultati rafforzano la classificazione del glifosato da parte della  IARC come probabile cancerogeno per l&#8217;uomo, sono infatti coerenti con le valutazioni gi\u00e0 fatte degli studi sperimentali sugli animali, nonch\u00e9 con le evidenze epidemiologiche sull&#8217;uomo che hanno segnalato associazioni tra l&#8217;esposizione al glifosato e alcuni tipi di cancro, in particolare neoplasie ematologiche&#8221;, ha affermato la Prof.ssa Melissa Perry, coautrice dello studio ed epidemiologa ambientale presso il George Mason University College of Public Health.&#13;\n<\/p>\n\n<p>Il Global Glyphosate Study \u00e8 lo studio tossicologico pi\u00f9 completo mai condotto sul glifosato e sugli erbicidi a base di glifosato. Il suo obiettivo \u00e8 fornire dati essenziali alle autorit\u00e0 regolatorie, ai decisori politici e il pubblico in generale. Lo studio esamina l&#8217;impatto del glifosato e degli erbicidi a base di glifosato su cancerogenicit\u00e0, neurotossicit\u00e0, effetti multigenerazionali, tossicit\u00e0 d&#8217;organo, interferenza endocrina e tossicit\u00e0 per lo sviluppo prenatale.<\/p>\n\n<p>&#8220;Questo \u00e8 uno studio robusto, basato su un protocollo che comprende lo sviluppo pre e post-natale, che risponde alla necessit\u00e0 di solide evidenze scientifiche sulla tossicologia del glifosato. I risultati evidenziano il potenziale cancerogeno del glifosato e dei prodotti a base di glifosato a livelli considerati &#8220;sicuri&#8221;. Queste nuove evidenze devono essere attentamente valutate dalle autorit\u00e0 regolatorie a livello globale&#8221;, ha aggiunto il Dott. Alberto Mantovani, coautore dello studio e membro del Comitato Nazionale per la Sicurezza Alimentare (CNSA).<\/p>\n\n<p><p>I risultati del GGS sulla tossicit\u00e0 del glifosato per il microbioma, gi\u00e0 <a href=\"https:\/\/pubmed.ncbi.nlm.nih.gov\/36274693\/\" data-mce-href=\"https:\/\/pubmed.ncbi.nlm.nih.gov\/36274693\/\">pubblicati<\/a> alla fine del 2022 e presentati al Parlamento europeo nel 2023, hanno evidenziato effetti avversi anche a dosi attualmente considerate sicure nell&#8217;UE (0,5 mg\/kg di peso corporeo\/giorno, equivalenti alla dose giornaliera accettabile dell&#8217;UE).<\/p><\/p>\n\n<p><p>Inoltre, il GGS ha precedentemente <a href=\"https:\/\/pubmed.ncbi.nlm.nih.gov\/30857531\/\" data-mce-href=\"https:\/\/pubmed.ncbi.nlm.nih.gov\/30857531\/\">pubblicato<\/a> i risultati della fase pilota dello studio che hanno dimostrato effetti di alterazione endocrina nei ratti a dosi di glifosato attualmente considerate sicure dalle agenzie regolatorie negli Stati Uniti (1,75 mg\/kg di peso corporeo\/giorno). Questi risultati sono stati <a href=\"https:\/\/pubmed.ncbi.nlm.nih.gov\/33812205\/\" data-mce-href=\"https:\/\/pubmed.ncbi.nlm.nih.gov\/33812205\/\">successivamente confermati<\/a>, in una popolazione umana di madri e neonati esposti al glifosato durante la gravidanza.<\/p><\/p>\n\n<p>Il prossimo passo del GGS sar\u00e0 la parte sulla neurotossicit\u00e0, fondamentale per comprendere il ruolo che il glifosato e gli erbicidi a base di glifosato potrebbero svolgere nell&#8217;aumento di malattie e disturbi neurologici.<\/p>\n\n<p>&#8220;I risultati di questo studio condotto con cura, e in particolare l&#8217;osservazione che l&#8217;esposizione prenatale d al glifosato durante la gravidanza aumenta l&#8217;incidenza e la mortalit\u00e0 precoce di leucemia nei ratti, \u00e8 un potente promemoria della grande vulnerabilit\u00e0 dei neonati alle sostanze chimiche tossiche e una valida ragione per eliminare il glifosato dalla produzione di alimenti consumati dalle donne incinte e dai loro bambini&#8221;, ha concluso il Prof. Philip Landrigan, coautore dello studio e Direttore Program for Global Public Health and the Common Good at Boston College.<\/p>\n\n<p><p><strong>Contatti:<\/strong><br\/>Dott. Daniele Mandrioli<\/p><p>Direttore del Centro Ricerche sul Cancro Cesare Maltoni<\/p><p>Istituto Ramazzini<\/p><p><a href=\"mailto:glifosate@ramazzini.it\" data-mce-href=\"mailto:glifosate@ramazzini.it\">glyphosate@ramazzini.it<\/a><\/p><p>www.glyphosatestudy.org<\/p><\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>Il Global Glyphosate Study, uno studio internazionale sugli effetti del glifosato, l&#8217;erbicida pi\u00f9 utilizzato al mondo, ha scoperto che basse dosi del controverso erbicida causano diversi tipi di cancro nei ratti. 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